PREMESSA

L’Istituto delle Suore Figlie di S. Giuseppe, fondato dal Venerabile mons. Luigi Caburlotto, si caratterizza fin dalle origini per l’impegno educativo.
Il Fondatore aveva compreso come spesso molti mali della società si associassero al vuoto educativo. Di qui la motivazione a dar vita ad una Famiglia Religiosa che si dedicasse alla missione educativa.
Nella società attuale, spesso la persona non è considerata un bene per cui il valore della vita è spesso offuscato e sull’essere prevale il  fare dell’uomo e il suo prodotto.
La missione educativa continua, così, ad essere avvertita come prioritaria dalle Figlie di San Giuseppe che, depositarie del Carisma educativo di Mons. Luigi Caburlotto, lo condividono con docenti e collaboratori laici, per mantenerlo vivo ed operante nella Chiesa, nella società e nelle varie istituzioni educative.
Le Figlie di San Giuseppe, insieme ai collaboratori laici, attingendo al Progetto Unitario Pedagogico (PUP) e al Progetto Educativo Scuola (PES) della Famiglia religiosa,  offrono una proposta educativo-metodologica-didattica nelle scuole in cui operano, ponendo al centro dell’attenzione educativa la persona dell’adolescente nella sua unicità.
Gli aspetti organizzativi e gli aggiornamenti metodologici didattici vengono presentati e revisionati annualmente nel Piano dell’Offerta formativa (POF).

I. PRINCIPI ISPIRATORI

La missione educativa della Scuola Cattolica fonda le sue radici e trae linfa vitale ed identità pedagogica da basi consolidate nel tempo e dal magistero della Chiesa.

La Scuola  Secondaria di 2° grado paritaria delle Figlie di S. Giuseppe del Caburlotto di ispirazione cristiana cattolica:

si caratterizza per la visione cristiana dell’uomo, del mondo e della storia;
svolge un’ azione educativa umana, religiosa e culturale a favore degli adolescenti;
pone  lo studente al centro dell’azione educativa, in modo attivo e responsabile;
ha come modello, indicato dal venerabile Caburlotto, la Sacra Famiglia di Nazaret nella quale Giuseppe e Maria educano Gesù e si lasciano educare da Lui;
considera la famiglia degli studenti la prima ed insostituibile comunità educativa alla quale offre collaborazione nell’educazione dei figli a livello umano, cristiano, sociale e culturale.
Le Figlie di san Giuseppe condividono coni docenti e i collaboratori, supportati dalle scienze dell’educazione:
una visione globale della persona dello studente inserito nella società attuale;
un’antropologia cristiana e personalistica della vita e del mondo attraverso la quale interpretano:
la dignità e la centralità della persona definita da razionalità, relazionalità e  spiritualità
l’educazione alla socialità: libertà, responsabilità, giustizia, solidarietà, rispetto, tolleranza, pace
la consapevolezza del trascendente e l’esperienza cristiana vissuta in comunità
l’adolescente come portatore di una propria storia.
Le Figlie di san Giuseppe, i docenti ed i collaboratori coltivano una mentalità aperta, rispettosa ed accogliente nei confronti della realtà,  delle culture e delle religioni di persone di altri Paesi con le quali si pongono in ascolto, dialogo e collaborazione reciproci.

II. DESTINATARI

I destinatari del servizio educativo-didattico sono gli adolescenti di ogni fascia sociale, culturale, etnica e religiosa  le cui famiglie scelgono questa scuola.
I giovani sono accolti, educati, amati e considerati protagonisti dell’azione educativa perciò vengono accompagnati con rispetto e fiducia in un cammino di crescita umana e culturale armonica e integrale tenendo conto dell’ambiente familiare, della storia personale, delle potenzialità, delle attitudini e degli interessi.
I giovani diversamente abili sono accolti secondo le possibilità di collaborazione che la Scuola può loro offrire affinché esplicitino tutte le potenzialità di cui sono forniti.

Attenzione ed accoglienza sono riservate ai giovani di altre culture, lingue, religioni, che accettano il Progetto Educativo. Essi sono avviati ad un graduale processo di integrazione, nella convinzione che la conoscenza reciproca stimoli l’accoglienza e l’apprezzamento sia di quanto risulta universale sia dello specifico che ogni popolo porta in sé.

III. OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO

Per le Figlie di S. Giuseppe, i docenti ed i collaboratori, in accordo con le famiglie, è fondamentale educare gli studenti ai valori umani, cristiani, sociali e culturali con chiarezza e trasparenza.

La Scuola si attiene alla normativa emanata dagli Enti preposti: il Ministero della Pubblica Istruzione e l’Ufficio Scolastico Regionale.

Gli studenti saranno guidati a raggiungere gli Obiettivi Generali del Processo Formativo indicati per la Scuola secondaria di 2° grado in naturale e graduale prosecuzione di quanto si è mirato a raggiungere nella Scuola secondaria di 1° grado:
far percepire ai giovani il gusto della libertà come conquista, come capacità e padronanza delle proprie azioni, come dominio di sé, come rispetto degli altri e delle cose
formare alla tolleranza, al dialogo, all’accettazione e all’incoraggiamento reciproco
educare alla mondialità promuovendo iniziative che portino gli studenti a prendere consapevolezza delle realtà di sottosviluppo di alcuni popoli e favorire esperienze concrete di solidarietà
acquisire gli strumenti culturali e metodologici affinché l’apprendimento diventi un processo: la cultura non si identifica con la quantità delle conoscenze acquisite, ma sulla comprensione approfondita ed elevata rispetto alla novità e al  cambiamento che tali conoscenze operano nella persona dello studente e nella società contemporanea
porsi in atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai suoi fenomeni ed ai problemi quotidiani
acquisire la padronanza di conoscenze, capacità e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, e le competenze adeguate all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro
sperimentare che l’apprendimento passa gradualmente e con carattere di continuità da forme conoscitive, espressive e creative che vanno:
dal globale, all’analitico, al traversale
dall’esperienziale, all’ambito, al disciplinare, all’inter-disciplinare
dall’intuitivo, al riflessivo, al sistematizzante
dal vissuto/esperienziale, all’intellettuale/emotivo, al comprensivo/interpretativo

IV. OBIETTIVI  SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Il percorso educativo della Scuola Secondaria di 2° grado mira a far perseguire agli  alunni gli Obiettivi Specifici di Apprendimento e a trasformarli, attraverso la programmazione educativo-didattica dei Docenti, condivisa con gli studenti e le famiglie, in competenze personali.

Le programmazioni vengono annualmente aggiornate, insieme ai laboratori e ai progetti didattici, nel Piano dell’Offerta formativa.
Gli Obiettivi Specifici di Apprendimento hanno lo scopo di indicare, con la maggior chiarezza e precisione possibile, i livelli essenziali di prestazioneche la scuola è tenuta ad assicurare a ciascun alunno:
promozione dell’interdisciplinarietà
avvaloramento della storicità
centralità della lingua e dei linguaggi
consapevolezza dell’analogicità del concetto di scienza
riconoscimento del valore della problematicità
sviluppo della progettualità personale e della cooperazione sociale
sviluppo armonico della dimensione spirituale
ricerca dell’unità della cultura
In particolare:

Liceo linguistico:

approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della conoscenza coordinata di più sistemi linguistici e culturali
fornisce allo studente le conoscenze, le abilità e le capacità necessarie per conoscere, anche in un’ottica comparativa, le strutture e l’uso delle lingue
fa acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano
stimola a rapportarsi in forma critica e dialettica alle altre culture

Liceo della comunicazione:

approfondisce la cultura liceale e si propone di far pervenire gli allievi all’acquisizione di un abito mentale critico mirante allo sviluppo integrale e armonico della persona
fornisce allo studente le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie all’inserimento in ambiti professionali diversificati (opzione sociale/ opzione ambientale)

Liceo scientifico:

approfondisce la cultura liceale nella prospettiva del nesso che collega la tradizione umanistica alla scienza, sviluppando i metodi propri della matematica e delle scienze sperimentali
fornisce allo studente le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per conoscere e seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche, delle metodologie e delle competenze relative

V. STILE EDUCATIVO E METODO

Lo stile educativo è enunciato e sviluppato in modo chiaro e completo sia nel Progetto Unitario Pedagogico sia nel Progetto Educativo Scuola, è caratterizzato da un approccio basato sulla prevenzione e sulla persuasione che richiedono nell’educatore: pazienza, umiltà, dolce fermezza, amore, dedizione, gratuità, perseveranza, imparzialità, dialogo, correzione e perdono.

Il metodo educativo considera fondamentale la relazione tra educatore e studente: i giovani hanno bisogno di incontrare adulti coerenti e significativi disposti a:
amare la relazione, gli studenti e la propria disciplina
comunicare con responsabilità le proprie conoscenze, competenze e qualità personali
aggiornarsi ed autovalutarsi
conoscere i problemi sociali
organizzarsi da soli e con gli altri lavorando in gruppo
mantenere il distacco critico verso i contenuti dell’insegnamento
ascoltare, aiutare, consigliare, fornire strumenti di ricerca, di comprensione, di gestione positiva dei problemi
valorizzare, incoraggiare,  orientare, sostenere e condividere
rispettare gli stili individuali di apprendimento
correggere con autorevolezza quando è necessario
offrire l’opportunità di imparare ad imparare
rendere gli alunni autoconsapevoli e protagonisti dell’impresa educativa

VI. LA COMUNITA’ EDUCATIVA

La comunità educativa comprende tutti coloro che direttamente o indirettamente partecipano all’azione educativa e si impegnano a dare il proprio contributo per raggiungere gli obiettivi Indicati:  Consiglio di Direzione e  Amministrazione, Coordinatrice delle attività educative e didattiche, Consiglio d’Istituto, Docenti, personale non docente o collaboratori ausiliari, Genitori e la Comunità religiosa.

Le caratteristiche umane e professionali e i compiti affidati a ciascun componente la Comunità educativa, sono ben delineati nel Progetto Educativo Scuola.

VII. CONTINUITA’  EDUCATIVA e DIDATTICA

La scuola Secondaria di 2° grado attua la continuità educativa e didattica orizzontale: Famiglia – Scuola – Territorio e la continuità educativa e didattica verticale: Secondaria di 1° grado – Corsi di specializzazione – Università – Lavoro, affinché i giovani compiano scelte il più possibile consapevoli, adeguate alla realizzazione della propria personalità e aperte alla solidarietà sociale.

VIII. EX ALUNNI

La comunità educativa non considera concluso il suo rapporto educativo con gli alunni al termine del ciclo scolastico, ma rimane aperta alla collaborazione; propone occasioni di incontro e stimola iniziative per continuare e testimoniare con la vita i valori e la fede.

GLOSSARIO

Educare, cioè introdurre alla realtà e al suo significato, mettendo a frutto il patrimonio che viene dalla nostra tradizione culturale, è possibile e necessario, ed è una responsabilità di tutti. Occorrono maestri, e ce ne sono, che consegnino questa tradizione alla libertà dei ragazzi, che li accompagnino in una verifica piena di ragioni, che insegnino loro a stimare ed amare se stessi e le cose. Perché l’educazione comporta un rischio ed è sempre un rapporto tra due libertà. Disciplina: Dal punto di vista soggettivo la disciplina fa riferimento allo sviluppo di capacità di gestione del pensiero, dell’apprendimento in determinati campi del sapere e di padronanza del comportamento. A livello oggettivo la disciplina scolastica è considerata come i grandi contenuti dell’apprendimento/insegnamento, organizzati sulla base dei campi del sapere tenendo conto del grado scolastico e del livello di maturità apprenditiva, conoscitiva e culturale degli studenti.
Laboratori: situazione di apprendimento, di tipo disciplinare o multidisciplinare, che impegna conoscenze e abilità specifiche in compiti unitari e significativi per gli alunni, in una dimensione operativa, progettuale e cooperativa
Integrazione fra sistemi educativi:
Informale: vita sociale (Si definisce apprendimento informale quello che avviene in modo non programmato, al di fuori delle strutture di apprendimento cosiddette normali o convenzionali. Tra queste forme rientrano gli insegnamenti ricevuti da persone del proprio livello, l’apprendimento in famiglia, quello nell’ambito di associazioni di volontariato e così via. Può essere inserito in questa categoria anche l’autoapprendimento o apprendimento autonomo, benché questo possa avvenire sia a livello individuale sia in una struttura organizzata).
Non formale: istituzioni educative e culturali (Si definisce apprendimento non formale quello che avviene con attori di genere e livello variabili, quali associazioni, organizzazioni con o senza scopo di lucro, iniziative degli enti locali ecc. che offrono opportunità d’istruzione non inserite di norma in un curricolo concordato e validato a livello ufficiale).
Apprendimento formale: quello elargito dagli istituti scolastici.

Ø     [1] Educazioni: dimensioni trasversali alle discipline, che realizzano la finalità morale dell’educazione

[2] Informale: vita sociale (Si definisce apprendimento informale quello che avviene in modo non programmato, al di fuori delle strutture di apprendimento cosiddette normali o convenzionali, come l’autoapprendimento o l’ apprendimento autonomo).

Non formale: istituzioni educative e culturali (Si definisce apprendimento non formale quello che avviene con associazioni, organizzazioni, iniziative degli enti locali ecc. che offrono opportunità d’istruzione non inserite di norma in un curricolo concordato e validato a livello ufficiale).

Apprendimento formale: quello elargito dagli istituti scolastici
[3] Laboratori: situazione di apprendimento, di tipo disciplinare o multidisciplinare, che impegna conoscenze e abilità specifiche in compiti unitari e significativi per gli alunni, in una dimensione operativa, progettuale e cooperativa

[4] Disciplina: Dal punto di vista soggettivo la disciplina fa riferimento allo sviluppo di capacità di gestione del pensiero, dell’apprendimento in determinati campi del sapere e di padronanza del comportamento.
A livello oggettivo la disciplina scolastica è considerata come i grandi contenuti dell’apprendimento/insegnamento, organizzati sulla base dei campi del sapere tenendo conto del grado scolastico e del livello di maturità apprenditiva, conoscitiva e culturale degli studenti
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