Quest’anno, per il progetto continuità, gli alunni di 3ª A-B della scuola secondaria di primo grado, si sono impegnati a realizzare dei Power Point sui più importanti esponenti della seconda generazione romantica inglese Shelley, Keats e Byron. Questi meravigliosi lavori fatti con cura e molta dedizione, sono stati presentati agli studenti del 4 Liceo Linguistico e Scientifico i quali a loro volta hanno spiegato magistralmente il Romanticismo inglese. Tutti i lavori sono stati presentati in lingua inglese.

Al termine del progetto è stata organizzata la visita alla Keats and Shelley Memorial House che si trova accanto alla Scalinata di Piazza di Spagna ed è stata l’ultima dimora di John Keats, che vi morì nel 1821 a soli venticinque anni. L’esterno dell’edificio settecentesco è simile a com’era quando Keats arrivò a Roma nel vano tentativo di alleviare i sintomi della tubercolosi. Aperta al pubblico nel 1909, questa Casa Museo contiene una ricca collezione di quadri, sculture, manoscritti, oggetti e prime edizioni delle opere di Keats, Shelley e Byron. La Casa possiede anche una ricca biblioteca specializzata in letteratura romantica, che conta più di ottomila volumi. Gli alunni hanno partecipato alla visita in modo attento e partecipativo, interagendo con la guida sempre e solo in lingua inglese.

Venerdì 31 ottobre, la Scuola dell'Infanzia ha festeggiato in anticipo la Festa di Tutti i Santi in modo davvero speciale! I bambini, travestiti da angioletti e fraticelli, hanno riempito l'Istituto di gioia e luce, accompagnati dalle loro insegnanti.

Con canti e sorrisi, i piccoli attori hanno bussato a tutte le classi dell'Istituto, portando un messaggio di amore e speranza direttamente dal paradiso. Ogni classe ha ricevuto una frase significativa di un Santo, che ha ispirato e commosso grandi e piccini.

È stato un momento magico, che ha unito l'intera comunità scolastica nella celebrazione della festa dei santi e degli angeli. I bambini hanno dimostrato una volta di più la loro capacità di diffondere gioia e positività.

La Festa di Tutti i Santi è un'occasione importante per riflettere sulla fede e sulla spiritualità, e i bambini della scuola dell'infanzia hanno saputo farlo con semplicità e sincerità

Speriamo che questi momenti di gioia e condivisione rimangano nel cuore di tutti noi.

Un ringraziamento speciale alle Suore che con addobbi e frasi speciali hanno reso la scuola un vero paradiso.

Coordinatrice Valeria

Il 21 ottobre 2025 abbiamo visitato Palazzo Madama con le professoresse di Italiano e Storia. Tra il maestoso cortile e sale decorate da splendidi affreschi, abbiamo scoperto le origini del palazzo e le sue trasformazioni nel tempo. Il momento più emozionante è stato entrare nell’aula legislativa del Senato, dove ancora oggi si scrive la storia del nostro Paese. Un’esperienza che ci ha fatto sentire parte viva della nostra cultura e delle istituzioni italiane. (Martina e Livia 5^LLE)

Appena superati i controlli a palazzo Madama siamo stati accolti da un Funzionario che ci ha fatto una breve introduzione per  poi lasciarci alla nostra guida. Per primo abbiamo visto il cortile, poi la Sala Maccari con affreschi simbolici (come quello di Cicerone che recita le Catilinarie), la Sala dello Struzzo (dedicata a Margherita d’Austria) e poi, finalmente, la Sala delle Riunioni. Entrare in quest’ultima è stato un momento davvero suggestivo: ci trovavamo nel luogo in cui vengono prese decisioni importanti che riguardano tutti noi. Ci ha fatto capire meglio l’importanza di chi si siede lì e ci rappresenta. Terminato il giro, ci hanno regalato una copia della nostra Costituzione, un pensiero semplice, ma che ci ha fatto riflettere su cosa significhi essere italiani. Un grazie alle proff. Guelfi e Gabbrielli per averci accompagnati durante la visita. Quest’esperienza è stata così memorabile che ci rimarrà di sicuro nella memoria. (Elisa cl 5^Lsc)

Scrivo per ringraziare di aver organizzato la visita al Senato. L’esperienza si è rivelata molto interessante e istruttiva, consentendoci di conoscere più da vicino il funzionamento delle nostre Istituzioni. È stato suggestivo poter entrare in un luogo così significativo e vivere da vicino un ambiente che di solito si vede solo in televisione o nei libri di scuola. Spero che anche le future classi possano avere la possibilità di partecipare a un’iniziativa così significativa. La ringrazio ancora per l’opportunità e per l’impegno con cui l’ha resa possibile.  Con gratitudine. (Giulia 5^Lsc)

 Domani è la festa di tutti i Santi. Cosa vuol dire per noi?

Cosa festeggeremo allora il primo novembre? Al di là delle origini dei riti pagani di fine ottobre, il nome Halloween, oggi di moda, deriva da “All Hallows’ Eve”, che vuol dire vigilia di tutti i Santi, la festa che la Chiesa colloca il primo novembre. 

Ma chi sono questi Santi? Qual è la loro importanza?

I Santi non sono solamente quelli che stanno sul calendario e sugli altari delle chiese, ma tutte quelle innumerevoli persone, che sarebbe impossibile elencare, che nella loro vita, in ogni epoca, si sono santificate, cioè hanno vissuto l’Amore, quindi hanno trovato Dio e sono già adesso con Lui, in Lui.

Questa è una buona notizia perché vuol dire una cosa ben precisa: tu non sei solo, perché tutti i Santi pregano per te… è come se tu avessi uno stadio enorme pieno di santi che fanno il tifo per te.

Idea forza

Tu non sei mai solo, tu non sei mai sola

Riflessione

Hai mai pensato a chiedere aiuto a un santo? Può essere un santo che ti sta simpatico, o quello di cui porti il nome… proponiti in questi giorni di cercare informazioni su di lui, magari di leggere la sua storia, e magari di pregarlo ogni tanto, di chiedergli aiuto quando ne hai bisogno. Non c’è niente di meglio di avere un santo per amico!

Padre Nostro…

Maria, madre della Chiesa, prega per noi.

San Giuseppe, prega per noi.

Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.

Ci prepariamo alla festa di Tutti i Santi conoscendone alcuni: persone come noi, che hanno amato in modo straordinario!

Santi Giovanni de Brébeuf, Isacco e compagni: i Martiri canadesi

 Erano missionari del XVII secolo che donarono la propria vita per annunciare Gesù Cristo alle popolazioni canadesi che non lo conoscevano.
Leggiamo una sintesi della vita del primo tra questi missionari: San Giovanni de Brebéuf.

Nell’immenso territorio Giovanni de Brebéuf si fece notare per dedizione e coraggio. In particolare visse tre anni con la tribù degli uroni, studiandone usi e costumi e scrivendo nella loro lingua un catechismo, importante anche come unica testimonianza di una lingua presto scomparsa. Durante la guerra anglo-francese del 1627-29, padre Brébeuf fu costretto a tornare in patria, ma non appena la colonia venne restituita con un trattato di pace ai francesi ritornò tra i suoi uroni. A questo punto i suoi tenaci tentativi cominciarono a dare dei frutti significativi di conversione. La tribù degli irochesi tuttavia, nemica degli uroni e armata dagli olandesi, ruppe il trattato di pace e diede il via ad una serie di attacchi. In una spedizione del 1649, dopo aver compiuto una strage, gli irochesi presero un gran numero di prigionieri, tra i quali padre Brébeuf, torturato e messo a morte in maniera particolarmente crudele. Egli fa parte del gruppo di gesuiti conosciuti con il nome di martiri canadesi. (da www.santiebeati.it )

Parola chiave
Martirio

Riflessione

La parola martire vuol dire, dal greco, “testimone”. Sebbene di solito la usiamo per indicare chi muore per testimoniare la fede o qualche altro valore fondamentale, se riflettiamo un pochino, ci accorgeremo che anche noi siamo chiamati ad essere martiri... Infatti, anche se probabilmente non ci sarà chiesto il sangue, ogni giorno siamo chiamati a dare la vita per quello in cui crediamo! È questa la nostra missione!

E allora, in un momento di silenzio, puoi chiederti: ma io ho qualcosa per cui dare la vita? Puoi stare sicuro che se custodirai nel cuore quel Qualcosa, ogni tua giornata sarà vissuta con una motivazione nuova!

Padre Nostro…

Maria, madre della Chiesa, prega per noi.

San Giuseppe, prega per noi.

Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.

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 Un santo dei nostri giorni… un ragazzo che non è caduto in trappola!

Carlo Acutis è stato un ragazzo di Milano che andava a scuola, leggeva, giocava, coltivava le amicizie come qualsiasi altro ragazzo della sua età. Una cosa però lo caratterizzava: la sua relazione con Dio. Da quando aveva 12 anni andava a Messa ogni giorno. Non è che volesse farsi prete… Semplicemente aveva capito che quando «ci si mette di fronte al sole ci si abbronza… ma quando ci si mette dinnanzi a Gesù presente nell’Eucaristia si diventa santi». Questo voleva Carlo Acutis, e così visse con grande entusiasmo, finché una brutta malattia pose fine a un’esistenza che ancora oggi ispira tantissime persone!

Idea forza

Non cadere in trappola!

Riflessione

Carlo sapeva benissimo che “tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie”, perché sono spinti a sacrificare la loro identità più bella per scopiazzare dall’ultimo influencer di Instagram, o dal trending topic di TikTok… Carlo invece non è caduto nella trappola del conformismo, e il suo esempio ci è utilissimo per non caderci neanche noi. Non permettere che questo accada!

In un momento di silenzio, prova a pensare una cosa bella di te che vorresti mostrare di più alle persone a cui vuoi bene… e magari a chiedere aiuto a Dio per mostrare questo dono che hai ricevuto.

Momento di silenzio…

Padre Nostro…

Maria, madre della Chiesa, prega per noi.

San Giuseppe, prega per noi.

Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.

Beato Carlo Acutis, prega per noi.

La storia bella di oggi… è un evento storico che ci fa riflettere

Il 28 ottobre 1965, durante il Concilio Vaticano II della Chiesa Cattolica, il papa Paolo VI promulgò il documento Nostra Aetate. È una bella notizia perché fu un documento importantissimo per incoraggiare al dialogo dei Cristiani con le altre religioni, in particolare con quella ebraica. 

Idea forza
Scopriamo volti e bellezza… dell’altro

Riflessione

In un momento di silenzio preghiamo perché ogni uomo possa avvicinarsi a Dio, e affinché l’appartenenza a religioni differenti non sia mai utilizzato come pretesto per azioni violente o ingiustizie. Preghiamo oggi in particolare per la cessazione delle violenze in Terra Santa e nella striscia di Gaza.

A questo proposito… Prova a farti un esame di coscienza: quanto le idee o i gusti diversi degli altri generano distanza o diffidenza nelle tue relazioni? Non vale davvero la pena perdere l’armonia per così poco! Perché non ti proponi in questi giorni di fermarti per ascoltare con più profondità e meno pregiudizi il prossimo? 

Padre Nostro…
Maria, madre della Chiesa, prega per noi.
San Giuseppe, prega per noi.
Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.

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