La storia bella di oggi… è il santo di oggi, san Tommaso d’Aquino

Tommaso nacque nel 1225 a Roccasecca, nel Lazio meridionale, da una ricca famiglia. Sin da giovane innamorato di Gesù Cristo, i suoi parenti lo immaginavano come (ricco) futuro abate del monastero di Montecassino. Ma il giovanissimo Tommaso capì che Dio lo chiamava a far parte di un nuovo ordine mendicante, che si dedicava in particolare allo studio per combattere le eresie: i domenicani.

I fratelli giunsero a rapirlo per fargli cambiare idea, ma Tommaso non era tipo da arrendersi. Diventò così uno dei più grandi filosofi e teologi della storia dell’umanità.

Per questo chiediamo con questa preghiera il suo aiuto per il nostro studio in questa giornata, e per essere perseveranti in ogni nostro buon proposito come lo fu lui!

Preghiera

Ineffabile Creatore, Tu sei la vera sorgente della luce e della sapienza e il Principio dal quale tutto dipende; degnati di infondere nella mia oscura intelligenza un raggio del tuo splendore che allontani da me le tenebre del peccato e dell'ignoranza.

Tu che sciogli e fai parlare la lingua dei bimbi, ingentilisci la mia parola e da' alle mie labbra la grazia della tua benedizione. Dammi acutezza per intendere, capacità per ritenere, misura e facilità d'imparare, penetrazione di ciò che leggo, grazia di parola. Dammi forza per incominciare bene il mio studio; guidami lungo il corso della mia fatica; dammi felice compimento. Tu che sei vero Dio e vero uomo, Gesù mio Salvatore, che vivi e regni per sempre. Amen.

Padre Nostro…

Maria, madre della Chiesa, prega per noi.

San Giuseppe, prega per noi.

Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.

San Tommaso d’Aquino, prega per noi.

  La storia commovente di oggi… è una testimonianza di amore nella tragedia della Shoah

Massimiliano Kolbe era un sacerdote francescano polacco. Il 28 maggio fu trasferito al campo di sterminio di Auschwitz, dove ricevette il numero di matricola 16670.

Condivise la sorte e le sofferenze di molti altri prigionieri e, come essi, fu addetto ai lavori più umilianti, come il trasporto dei cadaveri al crematorio. La sua dignità di sacerdote e uomo retto, che sopportava, consolava e perdonava, fece commentare un testimone così: «Kolbe era un principe in mezzo a noi».

Il martirio

 Alla fine di luglio fu trasferito al Blocco 14, dove i prigionieri erano addetti alla mietitura nei campi. Uno di loro riuscì a fuggire: secondo l’inesorabile legge del campo, dieci prigionieri vennero destinati al cosiddetto bunker della fame nel Blocco 13, condannati a morire senza prendere cibo. Padre Kolbe si offrì in cambio di uno dei prescelti, Franciszek Gajowniczek, padre di famiglia e militare nell’esercito polacco, dichiarando di essere un sacerdote cattolico.
La disperazione che s’impadronì di quei poveri disgraziati, rinchiusi nel bunker, venne attenuata e trasformata in preghiera comune, guidata da padre Kolbe. Gradualmente si rassegnarono alla loro sorte: morirono man mano, mentre le loro voci oranti si riducevano ad un sussurro.
Dopo quattordici giorni, il 14 agosto 1941, non tutti erano morti: rimanevano solo quattro ancora in vita, fra cui padre Massimiliano Maria. A quel punto le SS decisero, dato che la cosa andava troppo per le lunghe, di accelerare la loro fine con una iniezione endovenosa di fenolo. Il francescano tese il braccio pronunciando le sue ultime parole: «Ave Maria».

L’indomani il suo corpo venne bruciato nel forno crematorio e le sue ceneri si mescolarono a quelle di tanti altri condannati.

Riflessione

Giovanni Paolo II ha proclamato santo Massimiliano Kolbe. «Con il suo martirio ad Auschwitz egli riportò la vittoria mediante l’amore e la fede, in un luogo costruito per la negazione della fede in Dio e nell’uomo. Massimiliano non morì, ma “diede la vita… per il fratello”».

Preghiera

Padre Nostro…

Maria, madre della Chiesa, prega per noi.

San Giuseppe, prega per noi.

Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.

San Massimiliano Kolbe, prega per noi.

 Oggi festeggiamo una caduta da cavallo… che cambiò la nostra storia 

Saulo era un ebreo molto credente. Odiava e perseguitava quelli che per lui erano traditori: ebrei che credevano che un profeta di nome Gesù, da poco morto in croce, fosse risorto, e fosse Dio.

«E avvenne che, mentre Saulo era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco [per perseguitare i cristiani], all'improvviso lo avvolse una luce dal cielo e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: "Saulo, Saulo, perché mi perséguiti?". 5 Rispose: "Chi sei, o Signore?". Ed egli: "Io sono Gesù, che tu perséguiti! Ma tu àlzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare"».

Parola chiave
Conversione

Riflessione

Quella caduta da cavallo cambiò la storia di Saulo, e anche quella del mondo. Saulo aveva scoperto che Gesù era Dio, e che il Suo corpo era quella Chiesa che lui aveva perseguitato. Si fece battezzare e divenne l’irresistibile apostolo che annunciò il Vangelo fino a Roma!

La storia di san Paolo può farci riflettere... Quante “cadute da cavallo”, o eventi apparentemente negativi, possono nascondere l’opportunità che la Provvidenza ci mette davanti per cambiare in meglio la nostra vita. Possiamo chiedere a Dio, in un momento di silenzio, uno sguardo aperto e capace di riconoscere le sue fantastiche sorprese...

Preghiera

Padre Nostro…

Maria, madre della Chiesa, prega per noi.

San Giuseppe, prega per noi.

San Paolo, prega per noi.

Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.

Oggi festeggiamo un grande santo, attualissimo anche se vissuto 400 anni fa: San Francesco di Sales

Francesco di Sales è stato un grande maestro di vita spirituale, e con la profonda saggezza contenuta nei suoi scritti ha ispirato molti santi, tra cui anche il nostro amato padre Luigi. Fu vescovo in Svizzera in un periodo molto complicato, data la divisione tra cattolici e calvinisti. In queste difficoltà, Francesco di Sales seppe sempre vivere al servizio della verità nel dialogo e non nel contrasto.

Idea forza

La vita interiore Riflessione di Papa Francesco L’esperienza di Dio è un’evidenza del cuore umano. Essa non è una costruzione mentale, piuttosto è un riconoscimento pieno di stupore e di gratitudine, conseguente alla manifestazione di Dio. È nel cuore e attraverso il cuore che si […] riconosce Dio e, insieme, sé stesso, la propria origine e profondità, il proprio compimento, nella chiamata all’amore. Francesco di Sales scopre che la fede non è un moto cieco, ma anzitutto un atteggiamento del cuore, […] una “dolce emozione”, capace di suscitare un corrispondente e irrinunciabile ben- volere per ogni realtà creata.

In un momento di silenzio, proviamo a chiedere a Dio questa disponibilità a sentire e a vivere l’amore.

Padre Nostro…
Maria, Madre della Chiesa, prega per noi.
San Giuseppe, prega per noi.
Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.

Preghiera-19-gennaio-2023

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