Oggi ricordiamo che la Madonna si prende cura di ognuno di noi
Il 13 ottobre del 1917 avvenne l’ultima apparizione della Madonna a Fátima, in Portogallo. Fátima era un piccolo villaggio portoghese, dove, a partire dal 13 maggio dello stesso anno, tre pastorelli – Lucia dos Santos e i suoi cugini Francisco e Jacinta Marto – riferirono di aver visto più volte la Madonna, che essi descrivevano come "una Signora più splendente del sole". L’apparizione del 13 ottobre 1917 è nota per essere stata accompagnata dal cosiddetto "Miracolo del Sole". Quel giorno, una folla di circa 70.000 persone si era radunata nella Cova da Iria, una valle vicina a Fátima, attratta dalle voci che annunciavano un segno miracoloso. Il giorno era piovoso e il terreno era fangoso, ma intorno a mezzogiorno, secondo i testimoni, la pioggia cessò improvvisamente e il sole iniziò a "danzare" nel cielo, compiendo movimenti irregolari e cambiando colore, dando l'impressione di precipitare verso la terra prima di tornare al suo posto normale. L'evento fu osservato da persone di diversa estrazione sociale e culturale, credenti e non credenti, e fu documentato da giornalisti e fotografi presenti sul posto. (da santuariosanvittorino.it)
Idea forza
Maria è nostra madre
Riflessione
Se abbiamo difficoltà nel credere in Gesù, perché non lo sentiamo presente nella nostra vita, ricorriamo a Sua Madre, Maria. Lei, come Madre che è, non tarderà a venire a noi, ad aiutarci, a farci scoprire il Sole di Giustizia, che è suo Figlio Gesù.
Ave Maria…
San Giuseppe, prega per noi.
Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.
La storia bella di oggi… viene dal Vangelo
In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:
«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall'interno gli risponde: “Non m'importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani", vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
Parole chiave
Così è il nostro Dio, è un papà per noi
Riflessione
Con queste parole Gesù fa capire che Dio risponde sempre, che nessuna preghiera resterà inascoltata, perché? Perché Lui è Padre, e non dimentica i suoi figli che soffrono.
Certo, queste affermazioni sembrano contraddire la sensazione che tante nostre preghiere sembra che non ottengano alcun risultato. Quante volte abbiamo chiesto e non ottenuto – ne abbiamo l’esperienza tutti – quante volte abbiamo bussato e trovato una porta chiusa? Gesù ci raccomanda, in quei momenti, di insistere e di non darci per vinti. La preghiera trasforma sempre la realtà, sempre. Se non cambiano le cose attorno a noi, almeno cambiamo noi, cambia il nostro cuore. Gesù ha promesso il dono dello Spirito Santo ad ogni uomo e a ogni donna che prega.
Possiamo essere certi che Dio risponderà. L’unica incertezza è dovuta ai tempi, ma non dubitiamo che Lui risponderà. Magari ci toccherà insistere per tutta la vita, ma Lui risponderà. Ce lo ha promesso: Lui non è come un padre che dà una serpe al posto di un pesce. Non c’è nulla di più certo: il desiderio di felicità che tutti portiamo nel cuore un giorno si compirà. (Papa Francesco)
Padre Nostro…
Maria, madre della Chiesa, prega per noi.
San Giuseppe, prega per noi.
La storia bella di oggi… viene dal Vangelo
Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».
Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre […]»
Idea forza
Così è il nostro Dio, è un papà per noi
Riflessione
“Dio non è un essere lontano e anonimo: è il nostro rifugio, la sorgente della nostra serenità e della nostra pace. È la roccia della nostra salvezza, a cui possiamo aggrapparci nella certezza di non cadere; chi si aggrappa a Dio non cade mai! È la nostra difesa dal male sempre in agguato. Dio è per noi il grande amico, l’alleato, il padre, ma non sempre ce ne rendiamo conto. Non ci rendiamo conto che noi abbiamo un amico, un alleato, un padre che ci vuole bene e preferiamo appoggiarci a beni immediati che noi possiamo toccare, a beni e contingenti, dimenticando, e a volte rifiutando, il bene supremo, cioè l’amore paterno di Dio”. (Papa Francesco)
Padre Nostro…
Maria, madre della Chiesa, prega per noi.
San Giuseppe, prega per noi.
Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.
La storia bella di oggi… è una festa legata ad un importante evento storico
Ogni 7 ottobre si celebra Maria, Madonna del Rosario. Questa ricorrenza risale alla battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571 nel mar Ionio, in cui la flotta cristiana respinse l’espansione dell’impero turco ottomano. Papa Pio V, stando a Roma, ebbe a mezzogiorno una visione della vittoria delle navi cristiane. Ordinò quindi che le campane venissero sciolte e suonassero. Da quel momento ogni giorno, a mezzogiorno, si usa far suonare le campane per ricordare quell’evento, attribuito all’aiuto della Madonna.
Idea forza
Maria, tu sei aiuto dei cristiani
Riflessione
Papa Leone ha invitato tutti i cristiani a pregare per la Pace, soprattutto con la preghiera del Rosario in questo mese di ottobre. Di fronte ai confilitti in Ucraina e in Terra Santa, alle sofferenze di tanta gente innocente, la preghiera è la nostra arma più potente. Ognuno di noi può proporsi un gesto di generosità o di rinuncia da offrire al Signore per la Pace e la Riconciliazione negli scenari di conflitto. La ricorrenza del 7 ottobre che abbiamo ricordato ci dia fiducia nel fatto che Dio ascolta le richieste che vengono da cuori sinceri.
Padre Nostro…
Ave Maria, piena di grazia…
San Giuseppe, prega per noi.
Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.
Oggi il Vangelo ci narra la parabola del buon samaritano
Dal Vangelo secondo Luca
Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.
Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre.
Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all'albergatore, dicendo: "Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno". Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va' e anche tu fa' così».
Parola chiave
Compassione
Riflessione da “Fratelli Tutti”
Aggrediscono una persona per la strada, e molti scappano come se non avessero visto nulla. Spesso ci sono persone che investono qualcuno con la loro automobile e fuggono. Pensano solo a non avere problemi, non importa se un essere umano muore per colpa loro. Questi però sono segni di uno stile di vita generalizzato, che si manifesta in vari modi, forse più sottili. Inoltre, poiché tutti siamo molto concentrati sulle nostre necessità, vedere qualcuno che soffre ci dà fastidio, ci disturba, perché non vogliamo perdere tempo per colpa dei problemi altrui. Questi sono sintomi di una società malata, perché mira a costruirsi voltando le spalle al dolore.
Meglio non cadere in questa miseria. Guardiamo il modello del buon samaritano. È un testo che ci invita a far risorgere la nostra vocazione di cittadini del nostro Paese e del mondo intero, costruttori di un nuovo legame sociale. È un richiamo sempre nuovo, benché sia scritto come legge fondamentale del nostro essere: che la società si incammini verso il perseguimento del bene comune e, a partire da questa finalità, ricostruisca sempre nuovamente il suo ordine politico e sociale, il suo tessuto di relazioni, il suo progetto umano. Coi suoi gesti il buon samaritano ha mostrato che «l’esistenza di ciascuno di noi è legata a quella degli altri: la vita non è tempo che passa, ma tempo di incontro».
Momento di silenzio.
Padre Nostro…
Maria, Madre della Chiesa, prega per noi.
San Giuseppe, prega per noi.
Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.
La storia bella di oggi è… l’insegnamento di una grande santa:
Santa Teresa di Gesù Bambino, di cui leggiamo una pagina del diario
“Mi impegnavo soprattutto a praticare le virtù piccole, così mi piaceva ripiegare i mantelli dimenticati dalle consorelle, e rendere a queste ultime tutti i servizi che potevo. Facevo anche parecchi sforzi per non scusarmi, cosa che mi sembrava difficilissima, soprattutto con la nostra Maestra alla quale non avrei voluto nascondere niente. Ecco la mia prima vittoria, non è grande, ma mi è costata molto. Un vasetto posto dietro una finestra venne trovato rotto; la nostra Maestra, credendo che fossi stata io a mancare di attenzione, me lo mostrò dicendomi di stare più attenta un’altra volta. Senza dire nulla accettai la correzione, poi promisi di essere più ordinata in avvenire”. C’è inoltre in comunità una consorella che ha il talento di dispiacermi in tutte le cose. Quando ho la tentazione di risponderle sgarbatamente, mi limito a farle il più amabile dei miei sorrisi”.
Idea forza
Basta uno spillo raccolto per terra con amore per salvare una persona
Riflessione
Una grandissima santa come santa Teresa di Lisieux ci insegna a partire dalle piccole cose, dal perdonare un piccolo sgarbo, dall’essere umili nelle cose più piccole. Questo atteggiamento non viene solo dalla enorme sensibilità di questa ragazza, ma anche dal grande amore che metteva nell’agire.
Ti viene in mente qualche opportunità per vivere un atteggiamento simile quest’oggi? Perché non ti proponi di farlo?
Momento di silenzio.
Padre Nostro…
Maria, madre della Chiesa, prega per noi.
San Giuseppe, prega per noi.
Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.
Oggi si festeggia la Giornata della Traduzione. Scopriamo perché...
Se qualcuno di voi soffre per le versioni di latino, o nel tradurre da qualche altra lingua straniera, oggi conoscerà il santo a cui chiedere aiuto nella preghiera.
Girolamo nacque in Croazia intorno al 347. Da ragazzo studiò con ardore grammatica e letteratura latina per lunghi anni. Dotato di un carattere molto forte, scoprì che Dio lo chiamava ad essere monaco eremita. Negli anni imparò anche il greco e poi si trasferì in Siria, dove conobbe in modo approfondito l’ebraico.
Il papa Damaso gli chiese di tradurre la Bibbia, che a quel tempo era solo in greco ed ebraico, in modo che anche chi non parlava queste lingue potesse comprenderla.
Dopo anni di titanico lavoro, san Girolamo riuscì a consegnare all’umanità la Vulgata, ossia la traduzione della Sacra Bibbia in latino, che rimase per secoli il riferimento per milioni di cristiani, fino ai giorni nostri.
Parola chiave
Impresa
Riflessione
Ognuno di noi è chiamato a qualcosa di grande, che solo lui o lei potrà realizzare. Girolamo ha scoperto la sua missione, e l’ha portata a compimento con straordinaria tenacia.
Lasciamoci ispirare da lui e chiediamo il suo aiuto nella preghiera, affinché non desistiamo dal nostro dovere e coltiviamo i nostri talenti per metterli a frutto per il bene nostro e degli altri.
Momento di silenzio.
Padre Nostro…
Maria, Madre della Chiesa, prega per noi.
San Giuseppe, prega per noi.
Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.
Oggi è la festa degli Arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele.
Riflettiamo sul dono della presenza degli angeli custodi attraverso la testimonianza di una persona che conobbe padre Pio…
Ottaviano Ottaviani, figlio spirituale di Padre Pio, era solito inviare il proprio angelo custode dal santo per chiedere aiuto o intercessioni nei momenti di difficoltà. Un giorno, preoccupato per una situazione familiare urgente, gli “mandò” il proprio angelo custode.
Quando poi Ottaviano incontrò Padre Pio, questi lo accolse dicendo: “Allora, stanotte il tuo angelo non mi ha fatto dormire!” Ottaviano rimase stupito perché nessuno, tranne lui, sapeva di aver invocato l’angelo per chiedere aiuto.
Padre Pio diceva spesso: “Dobbiamo essere devoti agli angeli: invocarli spesso”. “Padre, gli angeli ci sorridono?” “Sicuro, sono nostri fratelli”.
Idea forza
C’è un angelo sempre al nostro fianco
Riflessione
La buona notizia di oggi è che non solo, come sappiamo, Dio si prende costantemente cura di noi con amore infinito, anche se e quando non ce ne rendiamo conto. Dio fa di più, ci affida alle cure di un angelo messo lì apposta per noi, per proteggerci, che chiamiamo angelo custode. In un momento di silenzio, puoi pregare questo angelo, e chiedergli aiuto per qualche situazione che ti preoccupa.
Padre Nostro…
Angelo di Dio, che sei mio custode, illumina, custodisci, reggi e conforta me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.
Maria, madre della Chiesa, prega per noi.
San Giuseppe, prega per noi.
Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.
La bella notizia di oggi… viene dal Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce.
Non c'è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce».
Parole chiave
Risplendere
Riflessione
Forse non ci crederai, ma sei una luce per gli altri, se vivi in modo autentico chi sei davvero. Gesù oggi ti insegna che, se sei un bene per le persone che ti stanno accanto. Abbi il coraggio di uscire da te, perché non ha senso rinchiudere una luce in uno stanzino.
Sei portatore di luce, sei fatto per illuminare il volto delle persone che ti stanno accanto, che hanno bisogno della tua presenza. In un momento di silenzio, puoi chiedere al Signore più fiducia in te stesso, per credere davvero che sei un bene per gli altri, per conoscerti nella verità e accoglierti con tenerezza, e per capire come fare a condividere le ricchezze che hai dentro di te.
Momento di silenzio.
Padre Nostro…
Maria, Madre della Chiesa, prega per noi.
San Giuseppe, prega per noi.
Beato Luigi Caburlotto, prega per noi.


