L’esclamazione più frequente che sentiamo dai ragazzi mentre giocano è: “Lancia la palla!”. Una semplice azione, che nasconde però un fenomeno fisico alquanto interessante. Insieme ai ragazzi del terzo liceo scientifico, abbiamo simulato nel nostro laboratorio il moto di un proiettile, e con l’aiuto di semplici strumenti, come il timer a fotocellula, la carta carbone e ovviamente la nostra pallina, siamo riusciti a dimostrare la legge fisica che governa il moto.

Tali formule, composte dai vari fisici da Galileo a oggi, consentono di prevedere il punto preciso di atterraggio della pallina avendo a disposizioni pochissime informazioni. Quindi ora i nostri ragazzi sapranno esattamente come lanciare una palla per fare GOAL!

Laboratorio scientifico moto proiettile 1

The mole is a scientific unit of measurement which corresponds to the mass of a substance containing 6.023 x 10²³ particles of that substance.

Our budding first year scientists put their names on the line for this experiment. We wanted to test the theory that it’s possible to find the number of moles in each students’ name. Using the simple technique of finding the mass of calcium carbonate (CaCO3), otherwise known as chalk, both before and after writing their names on paper, our students were able to deduct how much chalk was consumed and with some quick calculations, we found our answer. Each student had a different answer depending on how much chalk they used for their signature. 

Laboratorio 1° Liceo Scientifico: "Quante mole nel mio nome?"

La mole è un unità di misura fondamentale della quantità di materia ed esprime un determinato numero di particelle indicato dal numero di Avogadro: 6.023 x 10²³! I ragazzi del primo Liceo Scientifico hanno contato quante moli ci sono nel loro nome, calcolando la massa di gesso (carbonato di calcio) utilizzata per scrivere il loro nome. L’applicazione di una semplice formula ha permesso loro di sapere quante molecole di carbonato di calcio, e quindi quante moli, ci sono nel loro nome!

Vi siete mai chiesti come una quercia alta decine di metri possa “bere” l’acqua del suolo? La risposta è facile…grazie alla capillarità, la capacità dell’acqua di risalire tubicini di piccolo diametro percorrendo grandi distanze contro la forza di gravità. Sfruttando questa incredibile proprietà gli studenti del 2° Liceo Scientifico hanno “colorato” i petali di fiori bianchi immersi in acqua colorata di rosso, rendendo il nostro laboratorio scientifico ancora più bello!

Magic Color Changing Flowers

Is it really possible to transform a white flower into a red one? It may seem like a party trick but even our 2nd year Scientific High School students got in on the colour changing action. Equipped with bouquets of simple white flowers they explored how the scientific phenomenon called “capillary action” works. Thanks to water’s unique properties of adhesion and cohesion, water (in our case, coloured water) moves upward through a type of tissue called the xylem. This water is carried through the stem, leaves and even petals of the flower causing a miraculous and colourful metamorphosis.

L’Osmosi è un processo spontaneo durante il quale l’acqua si muove da una soluzione più concentrata a una soluzione più diluita. I ragazzi del 4° Liceo Scientifico hanno osservato questo fenomeno immergendo una foglia di insalata in acqua salata confrontandola con una immersa in acqua distillata. Il risultato è stato evidente! Per osmosi, l’acqua contenuta nelle cellule della prima foglia si è spostata verso l’acqua salata rendendo la foglia “floscia” e rimpicciolita!

The Shrinking Salad

Osmosis provides the primary means by which water is transported into and out of cells. Water naturally moves from areas of low salt concentrations to areas of high salt concentrations. By submerging two leaves of lettuce in water (one in fresh water and the other in salt water) our 4th year Scientific High School students were able to observe this process first hand. The first leaf of lettuce immersed in fresh water maintained its form and size, while the second leaf, immersed in the salt water began to show the effects of osmosis after a short time. The water contained in the leaf of lettuce began to migrate out toward the salt solution leaving the lettuce leaf wilted and shrunken in size.

Chi non ha mai sentito la frase: “NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE, TUTTO SI TRASFORMA”?

E’ la prima delle tre leggi ponderali formulata nel 1774 dal chimico francese Antoine Lavoisier. 

Scientificamente parlando la legge suona più o meno così: “la somma in massa dei reagenti è sempre uguale alla somma in massa dei prodotti” I ragazzi del 1° Liceo Scientifico hanno dimostrato la veridicità di questa importante legge utilizzando un palloncino, aceto e bicarbonato di sodio osservando che sì, Monsier Lavoisier aveva proprio ragione!!

1° Liceo Scientifico - Investigation into Conservation of Mass Lab

In 1774 the French chemist Antoine Lavoisier performed experiments proving the law of conservation of mass. This law states that in a chemical reaction, matter cannot be created or destroyed, but it can change forms. That means that the mass of all reactants in a reaction will be equal to the mass of all the products. Our first year Scientific High School students proved this law to be true using some simple materials, a balloon, vinegar, and baking soda. As the reaction took place the gas created moved from the flask into the balloon. Exactly as the law states, they discovered that even though mass may change forms in a chemical reaction the matter is neither created or destroyed.

I ragazzi del 5° Liceo Scientifico hanno trattato con Lugol, un composto contenente Iodio, pezzetti di zucchine, melanzane, formaggio, pane, castagne, patate, mela e biscotti. Lo Iodio, intercalandosi nella struttura elicoidale dell’amido, cambia colore e da rosso diventa blu scuro. L’analisi del viraggio del colore permette quindi di rilevare la presenza o meno dell’amido in tutti gli alimenti analizzati.

5LSC - Tomatoes, Potatoes and Biscuits…Oh My!

Our brilliant 5th year Scientific High School biologists in training put a variety of foods to the starch test. In order to identify starchy foods, they employed a testing technique which uses iodine to detect foods containing starches. When the iodine comes in contact with starchy foods it automatically turns a blue/black colour. Our students tested a variety of foods such as zucchini, biscuits, eggplant, bread, chestnuts, apples and of course potatoes. Take a look at their results.

La prima regola di un bravo Ricercatore??? Saper preparare una Stock Solution e le sue diluizioni!
Lo sanno bene i ragazzi del nostro Liceo Scientifico che hanno preparato soluzioni concentrate e diluite di Cloruro di Sodio a varie concentrazioni molari colorandole e utilizzando una App per misure l'intensità e verificare l'avvenuta diluizione. Well done, ragazzi!

Using their knowledge of solvents and solutions, our scientific high school students tried their
hand at creating a stock solution. Stock solutions are a vital resource in a lab. They can help a scientist save a lot of time, can help in conserving materials and in improving the accuracy with which they prepare solutions. From this stock solution the students then prepared two dilute solutions. Finally, they
calculated the concentrations of each solution expressed in molarity. Great work!

A “Flame Test” is used to detect and analyze the presence of certain elements in the given salt or
compound. Lilac, red or orange-yellow, depending on the color of the flame given, can inform a scientist as to what substance they may be handling. Our third year Scientific High School students experimented with three different substances, lithium chloride, potassium chloride and sodium chloride with interesting and sometimes surprising results.

FLAME TEST

Il saggio alla fiamma viene utilizzato per rilevare e analizzare la presenza di determinati metalli in un sale o composto. La colorazione lilla, rosso o giallo-arancio della fiamma può fornire informazioni allo scienziato su circa la sostanza presente nel composto che sta testando. I nostri studenti del terzo anno del Liceo Scientifico hanno condotto il saggio utilizzando tre diverse sostanze, (cloruro di litio, cloruro di potassio e cloruro di sodio), ottenendo risultati interessanti e sorprendenti.

Classe: 2° Liceo Scientifico English +
Materia: CLIL (Scienze)
Attività: Osservazione delle cellule della cipolla

Our second-year Scientific High School students put their English language skills to use as they participated in a hands-on STEM Lab as part of their CLIL (Content and Language Integrated Learning) Science lesson. After studying the structures which make up cells and comparing and contrasting animal and plant cells, it was time to apply their knowledge and identify these structures utilizing a microscope. The Lab began with the extraction of a small piece of the epidermal layer of skin from an onion, followed by the preparation of a wet-mount microscope slide and finally the viewing of the specimen using a microscope. 

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